Avete mai sentito parlare di acufene pulsante? In un precedente articolo abbiamo definito l’acufene come la percezione continua di suoni o rumori in assenza di stimolo esterno. Cosa succede se lo stimolo non è esterno ma interno?
Il corpo umano infatti, pur essendo una macchina quasi perfetta, non è affatto silenziosa. L’organismo produce una serie di suoni, chiamati somatosounds, che nella maggior parte dei casi vengono ignorati dal cervello ma che, di fatto, esistono. Il più comune è senza dubbio il rumore prodotto dal sangue che pulsa nelle vene.
Può capitare, in determinate circostanze, di riuscire a percepire questo suono con le orecchie: si parla allora di acufene pulsante. L’acufene pulsante rientra negli acufeni oggettivi, e per questo può essere facilmente individuato. In questo articolo analizzeremo le principali cause, come si effettua a diagnosi e quali sono e terapie mediche più indicate per risolvere questo fastidioso rumore pulsante al ritmo del nostro battito.
Le cause dell’acufene pulsante
Come abbiamo detto, l’acufene pulsante è la sensazione di udire il proprio battito cardiaco nelle orecchie. Le cause sono quindi da ricollegarsi a problemi di natura circolatoria. I vasi sanguigni infatti possono restringersi, dilatarsi o addirittura ostruirsi se insorgono determinate patologie. Chi soffre di arteriosclerosi ad esempio tende ad avere i vasi sanguigni più rigidi del normale, e questo provoca delle anomalie del normale flusso sanguigno. L’otite invece può causare delle ostruzioni che, oltre a farci sentire nelle orecchie il ritmo del cuore che pulsa, possono portare anche alla perdita dell’udito. I traumi nella zona del collo e della testa possono infine provocare lo schiacciamento di alcuni vasi.
Diagnosi e rimedi
Tutte queste patologie che sono alla base dell’acufene pulsante sono facilmente individuabili con degli esami medici. Il primo passo da compiere è di certo quello di rivolgersi ad uno specialista per un controllo dell’udito. Oltre all’audiometria e all’impedenziometria (necessarie per evidenziare problemi di natura squisitamente uditiva), il medico procederà all’analisi manuale dei vasi sanguigni nella zona del collo e delle orecchie grazie ad uno stetoscopio.
Una volta stabilito cos’è che causa l’acufene pulsante, somministrerà la terapia più indicata per risolvere tale patologia. Se l’acufene si è sviluppato a seguito di un’otite, ad esempio, una cura a base di antibiotici è la più indicata. Un altro rimedio efficace è la TRT (Tinnitus Retraining Therapy), una terapia che mira alla rieducazione sonora del cervello, affinché impari ad ignorare suoni fastidiosi come quello dell’acufene pulsante.