Il COVID-19 ha imposto tanti cambiamenti al nostro stile di vita. A partire dalle restrizioni della socialità che, in un modo o nell’altro, hanno avuto un sensibile impatto sulle nostre abitudini quotidiane. Tra i vari provvedimenti per limitare la diffusione del contagio, è stato imposto un po’ in tutto il mondo – su consiglio delle massime istituzioni sanitarie – l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici.
Disposizioni che hanno reso, involontariamente, la vita molto più complicata alle persone con problemi di udito. L’introduzione della mascherina obbligatoria, infatti, ha modificato radicalmente il nostro modo di comunicare, “costringendoci” ad un maggiore sforzo nella comprensione del parlato. Sia perché il suono viene inevitabilmente attenuato dalla mascherina, sia perché il volto coperto non consente la lettura del labiale e delle espressioni facciali.
Non a caso, queste particolari condizioni hanno svelato i deficit uditivi “nascosti” di molte persone che prima non sospettavano di avere problemi d’ascolto.
L’impatto negativo delle mascherine per chi ha problemi di udito: una panoramica
Diversi ricercatori hanno provato ad approcciare la questione da un punto di vista accademico. La maggior parte degli studi si è concentrata sulla relazione tra mascherine e difficoltà di comunicazione con gli operatori sanitari. Tutte le ricerche in proposito hanno evidenziato le difficoltà delle persone con perdita uditiva di comprendere quanto gli veniva riferito dai medici a causa della mascherina.
Anche se uno degli studi più interessanti sull’argomento è stato condotto prima della pandemia, nel 2017, in cui i ricercatori coordinati dal prof. Samuel Atcherson dell’University of Arkansas hanno evidenziato la maggiore capacità delle persone con problemi uditivi nella lettura del labiale rispetto a soggetti normoudenti quando la mascherina chirurgica era trasparente.
Un altro paper scientifico, pubblicato su Laryngoscope Investigative Otolaryngology, ha indagato sui potenziali problemi riscontrabili da pazienti con impianto cocleare. Gli esiti non lasciano spazio ad altre interpretazioni: su 291 soggetti, le mascherine hanno causato problemi di comunicazione all’80% dei partecipanti. Inoltre, riportano gli studiosi, è emersa una tendenza all’isolamento derivante da questa situazione e, più in generale, una riduzione della qualità di vita.
“Un punto da affrontare negli studi futuri – si legge dalle conclusioni dello studio – sarà quello inerente a possibili soluzioni alternative per facilitare la comprensione da parte dei pazienti con perdita dell’udito, tra cui l’eventualità di utilizzare schermi facciali, maschere trasparenti o dispositivi di ascolto assistito”.
Nella speranzosa attesa che, nel frattempo, tutto ritorni alla cosiddetta “normalità”.