Poche cose sono in grado di provocare fastidio come il prurito alle orecchie. Di norma si tratta di una manifestazione innocua, passeggera, ma non per questo sempre meritevole di essere ignorata. Anche perché, spesso, risulta difficile farlo. Il fastidio è troppo grande e l’istinto di grattarsi è davvero difficile da contenere.
Tuttavia, assecondare l’irrefrenabile voglia di introdurre un dito o, peggio, un oggetto appuntito all’interno dell’orecchio può essere davvero una pessima idea. Perché si potrebbe arrecare una lesione o un danno al condotto uditivo, ma anche perché si potrebbe accentuare l’infezione e la conseguente infiammazione che sta causando il prurito.
Allora come bisogna comportarsi in questi casi? Beh, la risposta dipende in grosso modo dall’origine del prurito.
Prurito orecchie: le 5 cause principali
1. Infezione alle orecchie
L’infiltrazione di batteri o virus può senz’altro causare prurito. Una delle infezioni più comuni che colpisce le orecchie è l’otite del nuotatore, chiamata in questo modo perché particolarmente ricorrente tra chi pratica sport acquatici.
In questi casi, il rimedio principale è rappresentato dalla somministrazione di antibiotici o di pomate, previa prescrizione di uno specialista dopo un’apposita visita medica.
2. Accumulo di cerume
Il cerume, di per sé, è una sostanza preziosa per il benessere delle orecchie poiché le protegge dagli agenti patogeni e ne garantisce la giusta lubrificazione. Tuttavia, il cerume può accumularsi, complice un’esposizione ad ambienti polverosi, un particolare stile di vita oppure una condotta non particolarmente indicata per mantenere le orecchie in salute. Per esempio, l’utilizzo di cotton fioc può incentivare il deposito di cerume sul fondo del canale contribuendo alla formazione di veri e propri tappi che, oltre ad alterare le capacità uditive, possono provocare infezioni.
Questa eventualità può essere risolta dall’intervento di un otorino che attraverso specifica strumentazione medica riesce ad estrarre il cerume in eccesso.
3. Reazione allergica
Oltre a naso e gola, l’allergia al polline, alla polvere o al pelo di animali può “colpire” anche le orecchie, causando prurito. Stessa cosa può essere provocata anche da un’allergia alimentare.
In base alla gravità, sarà lo specialista ad indicare il percorso terapeutico più indicato che, di conseguenza, eliminerà il prurito.
4. Orecchie secche
Alcune persone hanno le orecchie secche, ovvero non producono una quantità sufficiente di cerume. Questa condizione, spesso visibile dalla comparsa di residui di pelle in prossimità delle orecchie, può senz’altro causare prurito.
Un dermatologo o un medico di base saprà certamente indicare la giusta cura per risolvere questa criticità.
5. Malattie della pelle
Dermatite o psoriasi possono coinvolgere anche l’orecchio: in questi casi, soltanto l’aiuto di uno specialista può risultare utile al trattamento del problema e, quindi, alla risoluzione del prurito.
In generale, la pulizia delle orecchie può aiutare a prevenire il prurito. Ricordandosi, però, di farlo in maniera corretta evitando l’utilizzo dei cotton fioc e, magari, utilizzando appositi prodotti realizzati per questo scopo.