Che l’udito sia estremamente importante per la sicurezza al volante è una cosa risaputa. Le motivazioni sono molteplici e facilmente intuibili: innanzitutto, sentire bene consente di avere una migliore percezione degli spazi circostanti. Quando non riusciamo a sentire bene, inevitabilmente possiamo riscontrare maggiori difficoltà nel valutare correttamente le distanze intorno a noi. O nel percepire in tempo utile eventuali pericoli nelle vicinanze.
Poi un udito debole non consente di sentire clacson, sirene e tutti quegli avvisi sonori interni all’abitacolo che segnalano possibili guasti all’automobile. Insomma, non a caso tra i requisiti fisici richiesti dal Prefetto e dalla Motorizzazione civile per il rinnovo della patente è richiesta anche una buona capacità uditiva.
E l’eventuale adozione di apparecchi acustici qualora la perdita uditiva risultasse tale da non consentire l’ascolto a due metri di distanza di una voce a volume considerato nella norma.
Fatta questa premessa, la perdita di udito incrementa davvero il rischio di incidenti stradali? Ha provato a rispondere uno studio pubblicato sull’International Journal of Audiology.
Associazione tra perdita uditiva e incidenti stradali: lo studio
Questo studio mirava a valutare l’associazione tra perdita di udito e incidenti stradali attraverso l’osservazione di numerosi dati raccolti da un’indagine nazionale in Taiwan.
Nello specifico, gli autori hanno analizzato un campione di 2066 persone vittime di infortuni dovuti ad incidenti stradali. Un test del chi quadro (modello statistico che consente di indagare su più variabili) ha rivelato che c’era una differenza significativa, in termini percentuali, tra le vittime di incidenti con perdita uditiva (6,8%) e le vittime di incidenti normoudenti (5,6%).
Dopo aver aggiustato per variabili demografiche e comorbidità, l’odds ratio (ovvero il rapporto di probabilità) della perdita dell’udito per i casi di incidenti stradali era di 1,238 maggiore.
“La nostra scoperta suggerisce che la perdita dell’udito preesistente può essere associata a incidenti stradali tra gli adulti di età pari o superiore a 50 anni”, concludono gli autori.
Tuttavia, precisano i ricercatori, sono necessari ulteriori studi per chiarire i meccanismi alla base di questa associazione e per esaminare come l’uso di dispositivi per la riabilitazione dell’udito, tra cui gli apparecchi acustici, possa eventualmente limitare il rischio.