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Cos’è la presbiacusia

By 5 Ottobre 2020 Ottobre 7th, 2020 No Comments
presbiacusia

La presbiacusia è una progressiva perdita dell’udito che si verificano in età avanzata, ed è causata proprio dall’invecchiamento generale dell’organismo. Anche le cellule dell’apparato uditivo infatti invecchiano come tutte le altre, e perdono la capacità di captare e trasmettere correttamente i suoni. Inizialmente, i sintomi della presbiacusia sono piuttosto lievi e per questo le persone che ne soffrono e i familiari tendono a sottovalutarli. Si riscontra una difficoltà nel percepire solo le frequenze più alte, come quelle della Tv e della radio, o le voci acute, come quelle dei bambini e delle donne. Un primo segnale del sopraggiungere della presbiacusia infatti è la richiesta frequente di alzare il volume della Tv quando le altre persone lo reputano accettabile.

Il vero e proprio disagio però si presenta quando anche i suoni delle parole umane e delle conversazioni tendono ad essere confuse e poi pian piano a non essere più udite. Le persone affette da presbiacusia tendono a soffrire emotivamente ancora di più rispetto a chi soffre di disturbi dell’udito dall’età adulta, poiché questa malattia si va a sommare a tutti le altre problematiche proprie della vecchiaia. Non poter ascoltare le parole dei propri cari e la paura di diventare “un peso” per la famiglia spingono molti anziani a isolarsi e a non ricorrere all’aiuto di uno specialista.

Non esiste una specifica terapia per la presbiacusia, poiché non si può fermare il naturale invecchiamento dell’organismo. Tuttavia, grazie agli apparecchi acustici, è possibile trattare almeno in parte i problemi di udito dovuti all’invecchiamento e restituire alle persone anziane la gioia di poter guardare la tv in compagnia, di conversare in famiglia e di ascoltare la risata dei nipotini.

Ma come si sviluppa questa patologia? Ne soffrono tutte le persone anziane?

I diversi tipi di presbiacusia

Come abbiamo detto in precedenza, la presbiacusia è dovuta all’invecchiamento generale dell’organismo. Anche le cellule dell’orecchio infatti invecchiano e degenerano, e diventano sempre più deboli nel captare e condurre i suoni. Non è detto che tutte le persone avanti negli anni presentino questa patologia: incidono molto sulla comparsa e sulla gravità anche i fattori genetici, lo stile di vita e la presenza di altre malattie.

Se sui fattori genetici non si può intervenire, agire sullo stile di vita è invece fondamentale. Bisogna infatti cominciare a prendersi cura del proprio udito ben prima che compaiano i sintomi della presbiacusia.  Ascoltare musica ad un volume troppo alto, esporsi giornalmente a rumori di media intensità sul luogo di lavoro senza protezioni, fumare e abusare di alcool e caffè possono infatti danneggiare seriamente l’apparato uditivo e favorire l’insorgere della presbiacusia.

In realtà, sotto il nome di presbiacusia, sono raccolte diverse tipologie di degenerazione uditiva in età avanzata, diversificate a seconda della zona che viene colpita. Possiamo infatti avere:

  • presbiacusia sensoriale: si verifica quando vengono colpite le cellule ciliate e la base della coclea e comporta la perdita improvvisa dell’udito per la frequenza dei 4 kHz
  • presbiacusia neurale: si verificano quando le cellule del ganglio spirale si deteriorano; si hanno difficoltà nel percepire suoni ad alte frequenze.
  • presbiacusia metabolica: si verifica quando la stria vascularis della coclea si atrofizza; i primi sintomi possono comparire già dal trentesimo anno di età.
  • presbiacusia meccanica: si verifica quando la membrana della coclea subisce dei cambiamenti appunto meccanici. Oltre alla perdita dell’udito si notano anche dei depositi di materiale calcificato.
  • presbiacusia mista: quando c’è la combinazione delle precedenti.

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