Diversi studi hanno cercato di individuare una possibile associazione, positiva o negativa che sia, tra consumo di caffeina e benessere dell’udito. Il portale Healthy Hearing ha pubblicato recentemente un articolo in cui fa il punto della situazione sulle ultime novità: dalle possibili ripercussioni di questo stimolante naturale sulla perdita uditiva alle conseguenze per quanto riguarda l’intensità dell’acufene e i sintomi della sindrome di Meniere.
È bene ricordare che la caffeina è una sostanza contenuta in diverse bevande tra cui caffè, tè, cioccolato e bibite energetiche, oltre ad essere un ingrediente funzionale impiegato anche nell’industria farmaceutica. La caffeina, infatti, stimola il sistema nervoso centrale e ha manifestato – in più circostanze – interessanti proprietà antiossidanti.
La caffeina fa bene o fa male all’udito?
È la domanda che ha spinto diversi studiosi ad approfondire la questione, a maggior ragione considerando il potenziale impatto negativo della caffeina sul flusso sanguigno. E, di conseguenza, sullo stato di salute uditiva. Invece, gli esiti di uno studio coreano – di matrice statistica – sembrano suggerire l’effetto opposto: i bevitori di caffè (circa 2 tazze al giorno o meno) sono risultati meno esposti ad ipoacusia rispetto ai non bevitori.
Tuttavia, essendo uno studio osservazionale, non è stata chiarita l’eventuale relazione di causa-effetto tra queste due variabili.
Il caffè allunga i tempi di recupero uditivo dopo uno “stress acustico”
Questo, invece, è l’esito di un’altra ricerca che ha evidenziato il possibile effetto della caffeina subito dopo aver assistito ad un concerto, una partita allo stadio o qualche altro evento particolarmente rumoroso. Secondo questo studio, risalente al 2016, il caffè allungherebbe i tempi di recupero dell’udito ancora “frastornato” dopo l’esposizione al caos tipico di queste ricorrenze.
In condizioni normali, l’udito dovrebbe riprendersi in pochi giorni, se non prima: il consumo quotidiano di caffeina, invece, ne allungherebbe il ripristino.
Acufene: caffeina o non caffeina?
Come si apprende dalle righe dell’articolo pubblicato su Healthy Hearing, la ricerca non ha evidenziato particolari associazioni tra acufene e caffeina. Qualcuno riferisce di aver tratto qualche beneficio dopo aver messo da parte il caffè, ma la scienza non ha avvalorato questa eventualità. Gli studi condotti, per il momento, non sembrano suggerire alcun miglioramento, né giustificare – in questo senso – l’astinenza da caffeina.
E in caso di Sindrome di Meniere?
Alle persone affette da Sindrome di Meniere viene spesso suggerito di ridurre il consumo di alcol, sale e caffeina per alleviare i sintomi. Seppur i cambiamenti nella dieta possano risultare molto utili, soprattutto riguardo alla riduzione del sale, sono emerse poche prove rispetto ad alcol e caffeina.
In definitiva, la scienza non ha ancora chiarito in maniera esaustiva un possibile ruolo della caffeina rispetto ai problemi inerenti all’udito.
Tuttavia, resta sempre valido il suggerimento di seguire le indicazioni di uno specialista che conosce la tua situazione e che può guidarti nel migliore dei modi anche nelle scelte alimentari.