Ipoacusia

Problemi di udito e stanchezza: c’è un collegamento?

By 30 Novembre 2022 No Comments
donna stanchezza

È opinione diffusa tra esperti audiologi che la perdita di udito provochi anche affaticamento e un senso di stanchezza più accentuato. Non a caso, la stanchezza si configura anche come uno degli effetti più comuni tra i pazienti ipoacusici. 

Ad oggi non è ancora chiaro il meccanismo neurobiologico di questa presunta associazione tra ipoacusia e stanchezza. Si ipotizza che la ridotta udibilità si traduca in un maggiore sforzo di ascolto. E, di conseguenza, in un maggiore consumo di energia cognitiva, ma non è ancora emersa una relazione tra debolezza uditiva e fatica. 

Uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Nottingham, i cui esiti sono stati pubblicati sull’International Journal of Audiology, ha provato ad indagare sull’impatto quotidiano dell’ipoacusia sulla fatica. Lo ha fatto attraverso un approccio qualitativo, ovvero interviste semi-strutturate faccia a faccia individuali.

Nello specifico, gli autori volevano innanzitutto comprendere se tutte le persone alle prese con problemi di udito riscontrassero affaticamento correlato alla propria condizione, in che modo questa stanchezza si manifestasse nella vita di tutti i giorni e capire gli eventuali benefici percepiti in seguito all’utilizzo degli apparecchi acustici.

I ricercatori britannici hanno intervistato 14 partecipanti (di cui 10 donne)  tra i 44 ed i 70 anni che avevano precedentemente segnalato problemi di udito. Sei partecipanti indossavano apparecchi acustici bilaterali, quattro unilaterali e quattro non indossavano apparecchi acustici.

Risultati dello studio

Gli autori hanno osservato che molti partecipanti, ma non tutti, erano consapevoli di provare affaticamento correlato all’ipoacusia. E che l’affaticamento era legato ad un maggiore sforzo cognitivo, alle emozioni negative riconducibili al proprio deficit e a disturbi del sonno

L’uso degli apparecchi acustici sembra avere un impatto benefico sull’affaticamento secondo i portatori, tuttavia l’entità del beneficio non è chiara.

In generale, è emerso un uso diffuso di strategie di comportamento atte a moderare la fatica.

Questo è il primo studio di questo tipo che offre una visione diretta della fatica della vita quotidiana vissuta dalle persone con problemi di udito”, scrivono gli autori.

Ricercatori che sottolineano anche l’aspetto dispendioso delle emozioni negative e le conseguenze psicosociali della convivenza con l’ipoacusia.

Sono necessarie ricerche future per studiare l’affaticamento associato a specifiche attività di ascolto e in che modo l’affaticamento correlato all’udito è influenzato dalla motivazione di un individuo a impegnarsi in determinate situazioni. Inoltre, dato che l’entità dell’affaticamento attribuibile all’ipoacusia varia ampiamente tra le persone, sono necessari approfondimenti per studiare l’impatto degli apparecchi acustici sull’affaticamento”, si legge tra le conclusioni.

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